lunedì 12 maggio 2014

Le Restrizioni Caloriche Allungano la Vita

E' ormai di dominio pubblico, le restrizioni caloriche aumentano l'aspettativa di vita nei primati... e quindi probabilmente anche nell'uomo.
E' stato dimostrato con un esperimento nei macachi condotto dal team di Ricki J. Colman presso il Wisconsin National Primate Research Center
79 macachi sono stati sottoposti all'esperimento ed il risultato che i primati sottoposti ad una riduzione del regime calorico del 30% hanno visto ridurre il rischio di morte di un fattore 3.
Chi volesse approfondire può farlo da questo articolo pubblicato su "Le Scienze" di aprile 2014.
Lo studio controbatte ad una ricerca precedente fatta su un campione ridotto di due macachi adulti nella quale non sembrava esservi nessun miglioramento della aspettativa di vita (link).
Il nuovo studio capovolge quanto precedentemente affermato con l'avvallo di una statistica nettamente migliore assicurandone quindi la validità.
Questo risultato apre prospettive promettenti riguardo la salutarità delle diete ipocaloriche nell'uomo.
Noi di Personal Wellness Coach - Legnano sosteniamo da anni diete ipocaloriche ad alto contenuto nutrizionale (100% dell'RdA giornaliero di nutrienti, fibre e minerali) per la diminuzione ed il controllo del peso e della fame. 

© Peter Guttman/CORBIS

Valutazione Benessere Gratuita !



domenica 23 febbraio 2014

La bufala dei metalli pesanti nei cibi

Oggi è ritornata la notizia dei cibi contaminati da metalli pesanti... per la terza o quarta volta nel corso degli ultimi 12 mesi.
Una lista di cibi prodotti industrialmente assolutamente da evitare perché, secondo i disinformatori, sarebbero cancerogeni.  
Tutto inizio nel 2005 sul blog di beppe grillo ripreso poi nel 2007 e mai smentito ufficialmente.
Tra questi prodotti ci sono merendine, omogeneizzati, biscotti, e ovviamente due dei nostri migliori integratori. Il Formula 1 e il Formula 2 sponsorizzate ed utilizzati per la sana nutrizione. In questi prodotti sarebbero stati riscontrati Ferro, Titanio e Cromo.

Ma nel corso degli anni i due ricercatori hanno ritrattato la loro posizione dicendo che ne sono state trovate solo tracce e nessuno studio scientifico è stato condotto per mettere questi cibi all'indice!
D'altra parte la ricerca di stefano montanari era molto diversa egli aveva analizzato i cibi per vedere il trasferimento di metalli pesanti dovuto alla presenza di Termovalorizzatori nelle vicinanze... quindi il problema sollevato dal Dottor Montanari era relativo alla costruzione dei termovalorizzatori. Il sito del dottor Montanari è veramente interessante e ne consiglio la lettura a tutti!

La rete putroppo è fonte di informazione e disinformazione e tocca a noi capire cosa sia vero o meno... 
Recentemente sul sito di altroconsumo è uscito un articolo che spiega chiaramente che nessuno di quei prodotti contiene soglie di metalli pesanti superiori a quanto previsto dalla legge.. Cito altroconsumo:

"Li cerchiamo anche noi

Dal canto nostro, effettuiamo spesso la ricerca di metalli pesanti nelle nostre inchieste sui prodotti alimentari ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo rilevato il superamento delle soglie previste dalla legge. Lo scorso anno siamo andati alla ricerca di arsenico nei prodotti ittici e nei prodotti a base di riso. L'abbiamo fatto in quanto la legge non prevede limiti massimi per la contaminazione da arsenico, anche se l'Europa sta lavorando per stabilire questi valori"

Se poi andiamo a fondo di quanto citato nella famosa lista di cibi all'indice troviamo che i nostri prodotti contengono:
  • Ferro... che notoriamente non è cancerogeno ma viene utilizzato dal corpo per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni alle cellule all'interno dei globuli rossi.
  • Cromo... che è cancerogeno nella sua forma metallica... ma è un oligoelemento indispensabile all'organismo se usato nella sua forma trivalente. Come ben spiegato in questo articolo dell'EURIC , e anche sul sito del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.
  • Titanio... di cui non è ancora stata riscontrata alcuna cancerogenicità.