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giovedì 19 marzo 2015

L'alimentazione per migliorare le difese immunitarie

Sempre più notizie vengono dal mondo della scienza riguardo all'importanza dell'alimentazione per il miglioramento del benessere e dello stato di salute complessiva del nostro corpo.


Mark Davis e i suoi colleghi della Stanford University hanno pubblicato, sulla rivista Cell, un interessante articolo sull'importanza cruciale dell'ambiente per il miglioramento delle difese immunitarie. 
Il test è stato eseguito su 2000 soggetti tra cui 78 coppie di gemelli omozigoti e 27 di gemelli eterozigoti. Davis afferma "Ciò che si trova è che nella maggior parte dei casi, come nella reazione al vaccino dell'influenza o in altri tipi di responsività immunitaria, l'importanza della genetica è limitata o addirittura nulla: è probabile che l'ambiente e l'esposizione individuale ai microbi siano il fattore determinante"
Lo studio mostra com
e siano i fattori ambientali a giocare un ruolo fondamentale nell'irrobustimento delle difese immunitarie, in particolare l'alimentazione e l'igiene orale, questi sono seguiti dalle vaccinazioni e per ultimo dal patrimonio genetico.

Potete approfondire questo studio sul sito del le scienze

Se volete scoprire come irrobustire il vostro sistema immunitario attraverso l'alimentazione ed l'uso di integratori alimentari potete contattarci al 347-0579152 o via email a gurusax77@gmail.com

martedì 3 marzo 2015

Bambino di 6 anni curato dal diabete di tipo I con una dieta senza glutine

Interessante articolo pubblicato su rivista nel 2012 che spiega dettagliatamente come siano riusciti a guarire un bimbo di 6 anni, non celiaco, dal diabete di tipo I eliminando dalla dieta il glutine!

Qui cerco di tradurre l'abstract dell'articolo:

"Ad un bambino di 5 anni e dieci mesi non celiaco è stato diagnosticato un diabete mellieo di tipo 1 (T1DM). Ha iniziato una dieta senza glutine e dopo 2-3 settimane non è stato più necessario continuare il trattamento insulinico. All'inizio della dieta senza glutine HbA1c era 7.8% e si è stabilizzata al 5.8%–6.0% senza terapia insulinica. La glicemia a digiuno si manteneva a 4.0–5.0 mmol/l. 16 mesi dopo la diagnosi la gliegemia a digiuno era 4.1 mmol/l e dopo 20 mesi il bambino continua senza terapia insulinica giornaliera. Non c'è alterazione nell'acido glutammico e  che decarbolarizza positivamente. La dieta senza glutine è sicura a senza controindicazioni. Gli autori propongono che la dieta senza glutine ha prolungato la remissione del diabete in questo paziente con affetto da T1DM e ma successivi trial sono necessari."

Potete trovare tutto l'articolo al seguente link.

Di fatto questo studio non indica ancora una cura per questo tipo di diabete ma mette sicuramente in evidenza quando siano dipendenti alcune malattie con il cibo che mangiamo, in particolare il diabete e le malattie metaboliche.

Noi continuiamo a proporre una dieta sana ed equilibrata come soluzione per migliorare il benessere delle persone. Contattaci per richiedere una consulenza gratuita.

mercoledì 21 gennaio 2015

Il ruolo della vitamina D nella cura della Psoriasi!

Ecco un importante studio che spiega come la vitamina D giochi un ruolo importante nella cura della psoriasi.


Lo studio mostra come l'utilizzo orale di integratori alla vitamina D o l'applicazione sulla pelle di prodotti contenenti vitamina D abbia effetti comparabili con il trattamento con prodotti cortisonici senza i complicati effetti collaterali di questi prodotto!
Leggi l'articolo originale pubblicato dalla società internazionale di dermatologia!

Noi consigliamo a tutti un alimentazione ricca di vitamine, minerali e fibre. I nostri integratori alimentari sono all'avanguardia e permettono di soddisfare il 100% della dose di vitamina D.
Chiamaci al 347 0579 152 per una valutazione benessere!

giovedì 11 dicembre 2014

Il Fattore Fibra (di Susan Bowerman)

Più di cento anni fa qualcuno trovò il modo di separare la crusca dai grani di frumento e produrre la farina macinando solo il chicco ricco di amido. Grazie a questa scoperta nacque un nuovo prodotto straordinario: il pane bianco. Ma l'introduzione di prodotti a base di farina raffinata ha sicuramente contribuito al lento declino dell'apporto di fibre alimentari nella nostra dieta.

È stato stimato che i nostri antenati cacciatori-raccoglitori, che ogni giorno passavano ore alla ricerca di cibo, consumavano circa 5,5 chilogrammi di cibi di origine vegetale al giorno e intorno a 100 grammi di fibre. Certo,se noi facessimo altrettanto, dovremmo passare buona parte della giornata solo a mangiare. C'è da dire però che una percentuale molto esigua di individui rispetta i livelli di assunzione raccomandati di 25-30 grammi di fibre al giorno. Infatti, le statistiche dicono che in media ne consumiamo solo 15 grammi. Le fibre sono la componente strutturale della pianta e sono presenti in frutta, verdure, fagioli e cereali (come granturco e riso non brillato); carne, pesce e pollame ne sono privi. I diversi tipi di fibre hanno effetti diversi sull'organismo e quindi è importante assumere fibre da fonti alimentari diversificate.
Le maggiori concentrazioni di fibre solubili sono presenti in mele, arance, carote, patate, avena, orzo e fagioli.
Le fibre di questo tipo rallentano il transito del cibo nell'apparato digerente e in questo modo inducono una sensazione di sazietà. Esse inoltre rallentano l'assorbimento del glucosio (zucchero) nella circolazione e quindi favoriscono una maggiore uniformità dei livelli di zuccheri nel sangue nel corso della giornata. Le fibre solubili inoltre contribuiscono ad abbassare il colesterolo e proprio per questo avena e crusca d'avena sono indicate per il benessere cardiovascolare.
Le maggiori concentrazioni di fibre insolubili si trovano nelle verdure, nelle crusche di frumento, di mais, di riso e in quasi tutti gli altri cereali integrali. Queste fibre accelerano il transito del cibo nell'intestino e trattengono acqua, il che le rende particolarmente efficaci contro la stitichezza.

Gli effetti salutari di una dieta ricca di fibre sono numerosi. Quasi tutti sappiamo che le fibre regolarizzano l'intestino. Per chi cerca di controllare il peso, un ricco apporto di fibre nella dieta è sicuramente raccomandabile. Frutta, verdura e cereali integrali contengono meno calorie "per boccone" rispetto ai cibi ricchi di grassi e zuccheri. Inoltre, le fibre trattengono il cibo più a lungo nello stomaco e assorbono acqua e quindi favoriscono una sensazione di sazietà.

C'è il rischio di esagerare? Aggiungere improvvisamente troppe fibre nella dieta può provocare fastidi addominali e produzione di gas, quindi se segui una dieta povera di fibre, aumenta il loro apporto gradualmente nell'arco di alcune settimane per permettere all'organismo di abituarsi. Bevi anche tanta acqua per ammorbidire e fare aumentare di volume le fibre. Infine, fai in modo di consumare fibre da fonti diverse per godere di tutti i benefici dei cibi ad alto contenuto di fibre.

sabato 22 novembre 2014

Ma fa davvero bene il Latte?

Da una vita ce lo dicono e ce lo ridicono. Il latte fa bene, il latte aiuta ad aumentare il calcio nelle ossa, bevi almeno 2 tazze di latte al giorno...



Ma tutto questo è vero?

Sembra proprio di NO!


Un recente articolo pubblicato dall'università di Uppsala riporta i risultati di uno studio condotto su oltre 100'000 persone dal 1997 ad oggi e ci dice che l'assunzione costante di latte non comporta una riduzione della probabilità di frattura con l'avanzamento dell'età a causa dell'osteoporosi.

Anzi la situazione nel caso delle Donne è esattamente il contrario! Maggiore è la quantità di latte maggiore è la probabilità di fratture in conseguenza all'osteoporosi!





E c'è di più! Chi assume oltre tre bicchieri di latte al giorno ha un tasso di mortalità doppio della media.

Il gruppo svedese continua dicendo che occorrono altri studi indipendenti che confermino i risultati prima di trasformarli in una norma dietetica. Ma negli anni sono già tanti gli studi che supportano questa tesi.
Per migliorare la salute delle nostre ossa in età avanzata, i ricercatori di Harward consigliano l'assunzione di vegetali a foglia verde e legumi. Altri ricercatori sostengono invece che la soluzione migliore sia quella di integrare con Vitamina D. 
La comunità scientifica è molto divisa anche su questa soluzione, ma i pediatri da decenni consigliano l'integrazione di vitamina D e sole nei bambini per migliorare la crescita ossea, e flotte di genitori danno la Vitamina D ai loro figli!
La qualita' degli integratori e' una cosa a cui stare attenti! Molti sono infatti sintetizzati chimicamente per ridurre i costi. 
Quindi quando scegliete un integratore a basso costo, spesso state scegliendo prodotti che sono sintetizzati. E questo spesso si ripercuote con una bassa assimilazione della vitamina o minerale interessato... per questo noi Membri di Herbalife consigliamo e distribuiamo dal 1980 integratori di estrazione che anni di l'assunzione di integratori di calcio e vitamina D. Gli integratori Herbalife sono estratti da alimenti e quindi di origine naturale (Herbalife: seed-to-feed). 



Nello specifico consigliamo XTra Calc, che e' un integratore di Calcio, Vitamina D ed altri Minerali. Se vuoi conoscere meglio i nostri prodotti contattaci al 347-0579-152 oppure su xiaoping.pwc@gmail.com oppure nella sezione contatti!

Per approfondire riguardo agli argomenti trattati in questo articolo vai su Wired! 

venerdì 19 settembre 2014

Quanta acqua bevi ogni giorno?

Bere acqua fa bene alla nostro corpo!
L'acqua è il motore fondamentale del nostro organismo ed occorre assumerne una quantità minima ogni giorno, storicamente si dice che occorre bere almeno 8 bicchieri di acqua ogni giorno. Ma recenti studi mettono maggiore chiarezza su questa indicazione suggerendo un consumo di oltre 3 litri per gli Uomini e di oltre 2.2 litri per le Donne.
Ovviamente, questo consumo è quello minimo suggerito, ma gli autori suggeriscono di come siano fondamentali i fattori climatici e l'attività fisica. Quando fa caldo occorre aumentare la dose di acqua assunta rispetto alla dose suggerita. Quando si fa attività fisica, come camminare, correre, ballare, andare in bicicletta, trekking ed altro, occorre aumentare ancora di più la quantità di acqua in relazione con il sudore.
Molti di noi, invece, non assumono sufficiente acqua durante la giornata. Il nostro corpo ci segnala questa mancanza con una secchezza della bocca. Ma la maggior parte di noi scambia questa secchezza come appetito e quindi, al posto di introdurre acqua come il nostro organismo vorrebbe, introduciamo cibo (dalla semplice caramella o cicca ad uno snack). Anche io commetto questo errore molte volte.
Il motivo, secondo me, è semplice, masticando cibo secerniamo saliva e quindi riduciamo temporaneamente il bisogno di acqua! Ma state attenti, anche solo dopo 30 minuti, la sensazione tornerà e voi sarete costretti a mangiare nuovamente.

Come fare a bere più acqua durante la giornata?
Il consiglio che mi sento di darvi è quello di forzarsi di rispondere a questo impulso nella maniera corretta. Se sentite secchezza, al posto di mangiare o masticare qualcosa bevete un po di acqua (almeno mezzo bicchiere, meglio 1 intero). L'acqua ha 0 calorie ed aiuta tanti processi biologici del nostro corpo. In questo modo, oltre ad aumentare la quantità di acqua che berrete, diminuirete le calorie introdotte nel vostro corpo e quindi diminuirete gradualmente il vostro peso :)

Ma perché l'acqua è cosi importante nella nostra dieta?
Il nostro corpo è composto da tantissima acqua. L'immagine qui sotto ci illustra molto semplicemente questi concetti. Se non bevo sufficiente acqua risulterò meno concentrato (il 75% del cervello è composto da acqua), meno ossigenato (l'83% del sangue è composto da acqua) e meno "atletico" (il 75% della massa muscolare è acqua).
Inoltre l'acqua aiuta ad assorbire i nutrienti contenuti nel cibo, eliminare le tossine e a non avere problemi di stitichezza.


domenica 22 giugno 2014

Contenuto di Lattosio nei Cibi

Da dicembre la dietista ha consigliato di eliminare il lattosio dalla dieta di nostra figlia ed abbiamo notato notevoli miglioramenti nella sua vita. Oltre ad avere iniziato a crescere stabilmente, mese dopo mese, sia in altezza che in peso. Abbiamo notato un miglioramento netto nella qualità della sua vita.
Il bruciore di stomaco che regolarmente aveva ogni giorno e' pressoché sparito, il vomito e' ormai un lontano ricordo. La vita sembra essere cambiata in poco meno di 6 mesi!

Latte - immagine presa dal sito mammaoggi

Per anni sono cresciuto con la convinzione che il latte facesse bene, ma ormai mi rendo sempre più conto che questo e solo un lontano ricordo.
Ma lo sapevate che non solo il latte ed i latticini contengono lattosio?
Io No!
Nelle mie ricerche da padre che vuole informarsi ho trovato questa fantastica tabella che ci da una idea chiara di quanto lattosio troviamo in 100 grammi di tantissimi alimenti.
L'intolleranza al lattosio funziona a soglia, puoi mangiare alcuni grammi di lattosio, ma se superi la tua soglia la tua digestione inizia ad avere problemi!
Spero che questa tabella possa essere d'aiuto a tante persone!

TABELLA DEL CONTENUTO DI LATTOSIO NEGLI ALIMENTI (100 gr.) (fonte)
ALIMENTO
LATTOSIO (gr.)
LATTE E FORMAGGI



Latte di mucca scremato3
4,7
Latte di mucca parzialmente scremato3
4,6
Latte di mucca intero3
4,5
Latticello (siero del latte)1
4,1
Latte privo di Lattosio (Zymil, Accadì ecc.)4
0,5
Latte in polvere intero3
35,1
Latte in polvere magro3
50,5
Latte di pecora3
4,5
Latte di capra3
4,2
Latte di bufala3
4,9
Yoghurt intero3
3,2
Yoghurt parzialmente scremato3
3,3
Yoghurt scremato3
3,1
Yoghurt magro alla frutta3
3,1
Panna1
3,21
Burro3
4
Fiocchi di latte2
2,6
Cheddar (formaggio inglese morbido)
0,23
Mozzarella vaccina2
1,5 - 2
Formaggio caprino2
1,5 - 2
Crescenza2
1,5 - 2
Ricotta romana di pecora3
3,2
Ricotta fresca vaccina3
4,0
Crema Bel Paese3
3,2
Taleggio2
0
Gorgonzola2
0
Fontina2
0
Provolone dolce2
0
Pecorino2
0
Parmigiano Reggiano2
0
Grana Padano2
0
Formaggino (tipo MIO)3
6
Edam3
1
Parmigiano grattugiato1
0,15
Formaggio svizzero1
0,06


FRUTTA E VERDURA



Broccoli1
0,21
Funghi (Grifola Frondosa o Fungo maitake)1
0,33
Funghi1
0
Cipolle bollite e scolate senza sale1
0,01
Cipolle dolci crude1
0,02
Pere1
0,01
Patate (sformato)1
0,03
Patate, purè fatto in casa con aggiunta di latte intero1
0,76
Patate, purè fatto in casa con aggiunta di latte intero e burro1
0,71
Patate, purè fatto in casa con aggiunta di latte intero e margarina1
0,71
Spinaci (soufflè)1
1,51


UOVA



Bianco d'uovo crudo fresco1
0,07
Rosso d'uovo crudo fresco1
0,07
Uovo intero crudo fresco1
0
Uovo intero fritto1
0
Uovo intero ad omelette1
0
Uovo intero in camicia1
0
Uovo intero strapazzato (nella ricetta e' prevista l'aggiunta di 1 cucchiaio di latte per uovo)1
1,11




BIBLIOGRAFIA:
1) - USDA National Nutrient Database for Standard Reference, Release 23 - Settembre 2010
2) - Items.
I temi della nutrizione. Gli alimenti, Aspetti tecnologici e nutrizionali - Istituto Danone 1997
3) - Items News. L'intolleranza al lattosio. - A. Notarbartolo - Istituto Danone - 1998
4) - Dato ricavato dalla etichetta dell'alimento

mercoledì 28 maggio 2014

Acidi grassi: Omega-3 vs Omega-6

Gli acidi gli grassi sono un elemento fondamentale della nostra alimentazione e si dividono principalmente in Omega-3 ed Omega-6, ma esistono anche i meno conosciuti Omega-9.

Non tutti sanno perché questi grassi sono fondamentali nella nostra alimentazione.

Come tutti gli alimenti gli acidi grassi vengono trasformati  in  dalla industria biochimica sostanze che il nostro organismo immagazzina.

Gli Omega-6 sono chiamati i grassi cattivi o grassi tossici. Questo perché durante la trasformazione che avviene nel nostro organismo gli Omega-6 vengono trasformati in Acido Arachidonico che e' un precursore dei mediatori delle infiammazione... 
Tradotto in parole più semplici... significa che più Omega-6 introducete nel vostro organismo, più aumenterà la quantità di acido arachidonico e di conseguenza aumenterà la probabilità dell'insorgere di infiammazioni. La scoperta di questo processo e' valso il premio nobel per la medicina nel 1982.

Gli Omega-3 inibiscono questo processo andando a sostituirsi e riducendo drasticamente la formazione di acido arachidonico. Per questa ragione sono chiamati i grassi buoni. 

Una dieta moderna deve quindi ridurre l'apporto di Omega-6 ed incrementare la quantità di Omega-3.
Ma quali sono i cibi che introducono gli Omega 6 nel nostro corpo? Gli Omega-6 sono gli acidi grassi polinsaturi. li troviamo nella maggior parte degli oli vegetali e dei prodotti da forno industriali, sono anche contenuti nelle noci, nei cereali, nel pane integrale.
Gli Omega 3 sono invece contenuti nel Pesce, Olio di pesce, Crostacei, Noci, Oli vegetali come l'olio di lino, di semi di canapa, di ribes nero, di sacha inchi e l'olio di colza.

Bisogna pero' stare attenti a non demonizzare troppo gli Omega-6 dalla nostra dieta. hanno anche molti effetti benefici se presi in quantità appropriate.

lunedì 12 maggio 2014

Le Restrizioni Caloriche Allungano la Vita

E' ormai di dominio pubblico, le restrizioni caloriche aumentano l'aspettativa di vita nei primati... e quindi probabilmente anche nell'uomo.
E' stato dimostrato con un esperimento nei macachi condotto dal team di Ricki J. Colman presso il Wisconsin National Primate Research Center. 
79 macachi sono stati sottoposti all'esperimento ed il risultato che i primati sottoposti ad una riduzione del regime calorico del 30% hanno visto ridurre il rischio di morte di un fattore 3.
Chi volesse approfondire può farlo da questo articolo pubblicato su "Le Scienze" di aprile 2014.
Lo studio controbatte ad una ricerca precedente fatta su un campione ridotto di due macachi adulti nella quale non sembrava esservi nessun miglioramento della aspettativa di vita (link).
Il nuovo studio capovolge quanto precedentemente affermato con l'avvallo di una statistica nettamente migliore assicurandone quindi la validità.
Questo risultato apre prospettive promettenti riguardo la salutarità delle diete ipocaloriche nell'uomo.
Noi di Personal Wellness Coach - Legnano sosteniamo da anni diete ipocaloriche ad alto contenuto nutrizionale (100% dell'RdA giornaliero di nutrienti, fibre e minerali) per la diminuzione ed il controllo del peso e della fame. 

© Peter Guttman/CORBIS

domenica 23 febbraio 2014

La bufala dei metalli pesanti nei cibi

Oggi è ritornata la notizia dei cibi contaminati da metalli pesanti... per la terza o quarta volta nel corso degli ultimi 12 mesi.
Una lista di cibi prodotti industrialmente assolutamente da evitare perché, secondo i disinformatori, sarebbero cancerogeni.  
Tutto inizio nel 2005 sul blog di beppe grillo ripreso poi nel 2007 e mai smentito ufficialmente.
Tra questi prodotti ci sono merendine, omogeneizzati, biscotti, e ovviamente due dei nostri migliori integratori. Il Formula 1 e il Formula 2 sponsorizzate ed utilizzati per la sana nutrizione. In questi prodotti sarebbero stati riscontrati Ferro, Titanio e Cromo.

Ma nel corso degli anni i due ricercatori hanno ritrattato la loro posizione dicendo che ne sono state trovate solo tracce e nessuno studio scientifico è stato condotto per mettere questi cibi all'indice!
D'altra parte la ricerca di stefano montanari era molto diversa egli aveva analizzato i cibi per vedere il trasferimento di metalli pesanti dovuto alla presenza di Termovalorizzatori nelle vicinanze... quindi il problema sollevato dal Dottor Montanari era relativo alla costruzione dei termovalorizzatori. Il sito del dottor Montanari è veramente interessante e ne consiglio la lettura a tutti!

La rete putroppo è fonte di informazione e disinformazione e tocca a noi capire cosa sia vero o meno... 
Recentemente sul sito di altroconsumo è uscito un articolo che spiega chiaramente che nessuno di quei prodotti contiene soglie di metalli pesanti superiori a quanto previsto dalla legge.. Cito altroconsumo:

"Li cerchiamo anche noi

Dal canto nostro, effettuiamo spesso la ricerca di metalli pesanti nelle nostre inchieste sui prodotti alimentari ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo rilevato il superamento delle soglie previste dalla legge. Lo scorso anno siamo andati alla ricerca di arsenico nei prodotti ittici e nei prodotti a base di riso. L'abbiamo fatto in quanto la legge non prevede limiti massimi per la contaminazione da arsenico, anche se l'Europa sta lavorando per stabilire questi valori"

Se poi andiamo a fondo di quanto citato nella famosa lista di cibi all'indice troviamo che i nostri prodotti contengono:
  • Ferro... che notoriamente non è cancerogeno ma viene utilizzato dal corpo per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni alle cellule all'interno dei globuli rossi.
  • Cromo... che è cancerogeno nella sua forma metallica... ma è un oligoelemento indispensabile all'organismo se usato nella sua forma trivalente. Come ben spiegato in questo articolo dell'EURIC , e anche sul sito del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.
  • Titanio... di cui non è ancora stata riscontrata alcuna cancerogenicità.